Polaroid SX 70: la fotocamera istantanea più iconica di sempre

Il suo primo ingresso sul mercato è datato 1972. Negli anni successivi sono uscite nuove versioni che hanno apportato alcune migliorie al modello originale. Quel look futuristico, però, non è cambiato di una virgola. E per fortuna, aggiungerei.

Sto parlando della Polaroid SX 70, una macchina che ha fatto la storia della fotografia istantanea.

Personaggi del calibro di Ansel Adams e Andy Warhol l’hanno stretta fra le mani. Quest’ultimo, in particolare, l’ha amata talmente tanto da realizzare una serie di autoritratti che documentassero i momenti più intimi della sua permanenza a New York durante gli anni Settanta.

Ormai è quasi impossibile trovarne una in perfette condizioni. I ragazzi di The Impossible Project però, hanno fatto il miracolo: sono riusciti a ri-portare sul mercato la Polaroid SX 70 attraverso il paziente e amorevole restauro dei modelli degli anni 70 e 80.

Il risultato è una splendida fotocamera istantanea che risorge dalla ceneri del suo passato, pronta per stregare milioni di nuovi appassionati in tutto il mondo.

Sei curioso di saperne di più? Allora continua a leggere questa recensione: ti parlerò delle sue caratteristiche, della qualità delle immagini scattate e delle nuove pellicole appositamente progettate per la Polaroid SX 70.

Il design della SX70

Bè, che dire. Basta guardarla per innamorarsene follemente.

Questo tipo di design potrà forse sembrare un po’ strano ai più giovani tra di voi, ma di sicuro colpirà i nostalgici del vintage dritti al cuore.

L’aspetto è simile a quello della Polaroid One Step, che ha fatto la sua comparsa solo molti anni più tardi. A una prima occhiata, la Polaroid SX 70 sembra piuttosto ingombrante e difficile da maneggiare. In realtà, il corpo macchina nasconde un segreto: si piega fino ad appiattirsi del tutto!

Sì, hai capito bene. Basta premere la barra metallica che si trova su un lato della fotocamera per sbloccare il meccanismo e richiudere la macchina su se stessa. Fatto questo, occorre solo spingere il mirino verso il basso per chiuderla completamente.

La voluminosa Polaroid SX 70 assume così le dimensioni di un taccuino da viaggio, che si può trasportare in borsa o nello zaino con estrema facilità. Non dovrai nemmeno preoccuparti di rigare o danneggiare la macchina, visto che la superficie esterna è protetta da un rivestimento in pelle in perfetto stile retrò.

Ok, chiuderla è facile ma…come si riapre? Devi solo afferrare il mirino con due dita – da sistemare una per ciascun lato – e tirare verso l’alto. Questo gesto sbloccherò la prima parte del meccanismo; dovrai continuare a tirare per arrivare a fine corsa e aprire completamente la macchina. A questo punto, rimetti la barra metallica al suo posto per evitare che la Polaroid si richiuda. Quando sentirai “click”, saprai di aver fatto un buon lavoro.

Ma scendiamo più nel dettaglio.

Nella parte frontale della fotocamera troviamo l’iconico pulsante di scatto rosso, situato al lato dell’obiettivo. Poco sopra, c’è una ghiera che serve a regolare la messa a fuoco (da 30 cm a infinito). Al lato opposto dell’obiettivo, invece, vediamo l’esposimetro. Quest’ultimo può essere regolato manualmente switchando la rotella da “più luminoso” a “meno luminoso”.

Passiamo ora alla parte superiore, dove troviamo lo slot per inserire la barra del flash da dieci bulbi monouso. Già, perché devi sapere che la Polaroid SX 70 non è dotata di flash integrato. Oltre a questo, vediamo anche un enorme mirino dentro cui dovrai guardare per scattare le tue foto.

Sul retro della macchina c’è un contascatti che va da 0 a 10. Peccato che le moderne cartucce di pellicola Polaroid contengano al massimo 8 film ciascuna. Tieni presente che quando il contascatti segnerà 2, vorrà dire che avrai terminato la cartuccia.

Per cambiarla, devi premere il pulsante giallo situato su uno dei lati della macchina. La parte frontale si abbasserà rivelando il vano pellicole: non ti resta che inserire la nuova cartuccia e spingerla fino in fondo, poi richiudere il vano. Il film protettivo verrà espulso in automatico e, a quel punto, sarai pronto per scattare.

Ricorda che le istantanee escono da una fessura situata nella parte frontale della SX 70. Occhio quindi a non ostruire il passaggio con le mani! E mi raccomando, cerca di mantenere il rullo che sta all’interno del vano sempre pulito.

Quasi dimenticavo. Su uno dei lati della fotocamera ci sono anche due piccoli fori che servono per attaccare il telecomando di scatto a distanza – uno dei tanti accessori compatibili con questa macchina, oltre ai filtri colorati da applicare all’apposita mascherina per enfatizzare l’effetto vintage degli scatti.

Scheda tecnica della SX70

È arrivato il momento di parlare delle caratteristiche tecniche della SX 70. In realtà non c’è moltissimo da dire, perché questo tipo di fotocamere hanno funzionalità piuttosto basiche. Vediamo comunque quali sono gli elementi principali di questa macchina:

  • Lente: 116mm;
  • Diaframma: f/8 – f/22;
  • ISO: 100;
  • Messa a fuoco: manuale con ghiera da 26,4cm a infinito;
  • Velocità otturatore: automatica – da 10 secondi a 1/175esimo di secondo;
  • Attacco flash con esposizione automatica rispetto alla distanza del soggetto;
  • Tipo di pellicola: a sviluppo integrale.

Tieni presente che più i tempi di scatto si allungano, e più diventa fondamentale cercare di rimanere il più fermi possibile. Qualsiasi impercettibile movimento della mano si tradurrà infatti in una foto sfocata (che non potrai sistemare in post produzione). Una buona mano ferma, in questo caso, può davvero fare la differenza.

Scattare con la Polaroid SX 70

Questa fotocamera non è adatta per scattare in ambienti chiusi e bui. Dà invece il meglio di sé all’aria aperta, in piena luce del giorno. Come accennavo poco fa, la velocità dell’otturatore non è così elevata; i tempi di scatto sono automatici e vanno da 1/175 a più di dieci secondi.

È quindi importante mantenere una buona stabilità mentre si scatta. Ed è per questo che la SX 70 è più adatta per essere utilizzata alla luce del sole o appoggiata su una superficie fissa.

Fai attenzione anche quando realizzi i close up del tuo soggetto: una distanza ravvicinata, combinata con lunghi tempi di scatto, può quasi certamente produrre una foto sfocata.

Detto questo, devo ammettere che i colori che la Polaroid SX 70 è in grado di riprodurre sono fantastici. Il contrasto è ottimo, e l’effetto vintage è assicurato. Gli scatti hanno un’atmosfera sognante e a tratti decadente, proprio come un tempo. Insomma, scattare con questa macchina è davvero una meraviglia.

Quali pellicole posso utilizzare?

Quelle progettate da Polaroid Originals, naturalmente. The Impossible Project ha sviluppato una pellicola appositamente studiata per questa fotocamera. Le cartucce hanno la batteria integrata, proprio come la One Step di nuova generazione.

I tempi di sviluppo degli scatti sono piuttosto lunghi. Ti conviene riporre l’instantanea in tasca (o comunque in un luogo buio e sicuro) e attendere che la pellicola faccia il suo lavoro, mentre tu continui a scattare. Non scuotere la foto per nessun motivo! Così facendo rischi di compromettere il risultato finale.

Esistono anche degli speciali film in bianco e nero che conferiscono un effetto particolare alle istantanee. Personalmente li adoro, l’unico problema è il costo: una cartuccia da 8 pose costa circa € 19 su Amazon.

La mia opinione sulla SX70

Siamo arrivati alla fine di questa recensione e probabilmente ti starai chiedendo se consiglio o meno di acquistare la Polaroid SX 70 o meno. Bè, la scelta è davvero ardua, in primis per via del costo esorbitante di questa fotocamera. Attualmente la puoi trovare in vendita a circa € 424, una cifra piuttosto considerevole.

Se non hai problemi di budget, ti consiglio di acquistarla a occhi chiusi. Non tutti però hanno una disponibilità economica simile: se questo è il tuo caso, forse ti conviene orientarti verso qualcosa di più semplice ed economico, ad esempio le fotocamere della serie Instax.

10 Total Score
Bellissima

La Polaroid SX 70 è una icona di stile restaurata a regola d'arte per restituire il look and feel degli anni 70. Costa parecchio, ma ne vale la pena.

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