Polaroid Snap: la recensione completa

La Polaroid Snap è uscita sul mercato verso la fine del 2015, ma continua a essere uno dei best seller nel campo delle fotocamere istantanee di nuova generazione.

È dotata di una scheda micro SD per archiviare gli scatti, e si ricarica tramite un apposito cavo USB. Diciamo che ha un’animo un po’ più moderno rispetto ad altre fotocamere della stessa categoria, anche se presenta alcune limitazioni piuttosto importanti.

Stai pensando di comprarne una ma sei ancora indeciso sul da farsi? Allora continua a leggere questa recensione della Snap, credo che potrebbe aiutarti a schiarire le idee.

Design del corpo macchina

Compatta, coloratissima e retrò.

Se dovessi descrivere la Polaroid Snap con tre parole, lo farei proprio così.

Questa fotocamera istantanea di nuova generazione misura solo 12 x 7,5 x 2,5 cm e pesa all’incirca 400 grammi. Non è leggerissima, ma si può comunque portare in giro senza grossi problemi.

Il design è minimal, mentre i colori sono a dir poco brillanti. Ognuna delle quattro tinte disponibili (bianca, nera, azzurra e rossa) è arricchita da una striscia arcobaleno che richiama i colori del logo Polaroid, un chiaro riferimento alle origini del marchio.

L’aspetto della macchina è piuttosto plasticoso, caratteristica che accomuna molte delle fotocamera istantanee entry level di nuova generazione: la Instax Mini 8 per esempio, ma anche la Instax Mini 70. Insomma, la qualità costruttiva non è delle migliori, eppure la Polaroid Snap svolge egregiamente il suo lavoro.

Ma scendiamo un po’ nel dettaglio e vediamo com’è fatta.

Nella parte superiore troviamo il pulsante di scatto e il tasto per attivare il timer della durata di 10 secondi, che ci permette di scattare dei selfie oppure delle foto di gruppo. Al centro c’è il mirino che funge anche da pulsante di accensione, mentre sulla sinistra troviamo il tasto per selezionare i filtri colore e quello per selezionare la modalità di stampa (ovvero con o senza cornice bianca).

Non ti preoccupare, perché parleremo meglio più avanti delle funzioni di ciascuno di questi pulsanti. Per ora ti basti sapere che esistono.

Nella parte frontale della macchina troviamo il flash e l’obiettivo fisso da 28mm f/2.8 con sensore da 10 mpx. Sul retro, invece, abbiamo il vano in cui inserire i fogli pronti per la stampa. Troviamo inoltre 3 led che indicano lo stato della batteria, l’esaurimento della carta e la presenza della scheda micro SD. Purtroppo non esiste nessun contascatti, quindi non c’è modo di sapere quanti fogli di pellicola rimangono a disposizione.

La Polaroid Snap ha anche un copriobiettivo magnetico, un trucco ingegnoso per evitare di perderlo al primo colpo.

Insomma, diciamo che a prima vista l’aspetto di questa fotocamera istantanea è decisamente accattivante. Ti fa proprio venire voglia di acquistarla, se non fosse per alcune importanti limitazioni tecniche di cui parleremo meglio più avanti.

Scheda tecnica della Polaroid Snap

Prima di elencarti le principali caratteristiche tecniche della Polaroid Snap, voglio farti una premessa. Non so se lo sai, ma nella maggior parte delle fotocamera istantanee di nuova generazione il mirino è decentrato rispetto all’obiettivo.

Cosa significa questo? Che potresti avere alcuni problemi nel capire come impostare le inquadrature delle tue foto. La porzione di scena che vedi attraverso il mirino della macchina potrebbe non corrispondere esattamente a quella che verrà effettivamente catturata dalla fotocamera, e quindi stampata su pellicola.

Una problematica fastidiosa, lo so, ma purtroppo inevitabile. Era quindi doveroso chiarire questo aspetto prima di proseguire.

Ecco dunque le caratteristiche tecniche della Polaroid Snap:

  • Sensore da 10 megapixel
  • 3 filtri colore fra cui scegliere (vintage scuro, vintage chiaro e black & white)
  • Slot per microSD card: puoi salvare una copia digitale degli scatti oltre a stamparli
  • Opzione per condividere gli scatti sui social dalla macchina- non serve collegarla al computer
  • Batteria al litio integrata e non rimovibile
  • Stampa le immagini automaticamente dopo lo scatto
  • Stampe full color formato 2×3” con tecnologia Zink® Zero Ink®
  • Nessuna pellicola da smaltire

Ecco, questa è la teoria. Adesso però è tempo di passare alla pratica.

Scattare con la Polaroid Snap

Per prima cosa bisogna accendere la macchina. Ma come si fa, visto che non c’è nessun pulsante di accensione? Bisogna premere il mirino ottico che si trova nella parte superiore della fotocamera.

Questo metodo è piuttosto inusuale e per niente funzionale, visto che si rischia di premere inavvertitamente il pulsante e di accendere la fotocamera a sproposito. Il risultato? Una batteria costantemente scarica.

Comunque.

Una volta accesa, la Polaroid Snap è pronta a scattare. Devi solo selezionare la tonalità di colore che preferisci e poi premere l’apposito tasto. Ci sono 3 filtri fra cui puoi scegliere:

  • Effetto vintage chiaro: è più indicato per gli interni, o nelle situazioni in cui c’è scarsa luminosità
  • Effetto vintage scuro: perfetto per gli scatti all’aperto, perché riesce a bilanciare meglio i colori e l’esposizione
  • Bianco e nero: in realtà la tinta della foto tende di più verso il blu, quindi l’effetto finale ne risente un po’

Il bello della Polaroid Snap è che puoi inserire una scheda micro SD nell’apposito slot per salvare i tuoi scatti. Questa funzione torna particolarmente utile nelle situazioni in cui la pellicola finisce all’improvviso: potrai infatti salvare le foto sulla scheda SD senza perderti nemmeno uno scatto.

Prima ho accennato al fatto che esiste un tasto per selezionare la modalità di stampa che preferisci. La differenza, in realtà, è soltanto una: puoi decidere se includere la cornice bianca tipica delle Polaroid nella tua istantanea, oppure se stampare l’immagine “a tutto schermo”.

Stampa con tecnologia Zink

La modalità di stampa della Polaroid Snap è molto diversa da quella che utilizzano le Instax Fujifilm. Queste ultime impressionano le immagini direttamente su pellicola fotografica, mentre la Polaroid le stampa su una speciale carta che sfrutta una tecnologia molto innovativa: sto parlando della tecnica Zink, che significa letteralmente “Zero Ink”.

Dimenticati dei toner e della pellicola fotografica, perché con questo metodo avrai solo bisogno di una bella scorta di carta Zink. Ciascun foglio, infatti, contiene dei cristalli di colore che si attivano a contatto con il calore emesso dalla stampante stessa (in questo caso, la Polaroid Snap). Niente più sprechi quindi, e niente più stampanti ingombranti in giro per casa.

Un altro vantaggio di questa tecnologia è il costo delle cartucce: una confezione da 20 fogli Zink Premium costa circa € 15 su Amazon, ovvero circa € 0.75 a foto (contro i € 0.90 a foto delle pellicole Instax).

La carta termica va inserita nel vano delle pellicole situato sul retro della Polaroid Snap, con il codice a barre rivolto verso il basso. Una volta chiuso lo sportello, non c’è più modo di sapere quanti scatti rimangono a disposizione. Questa, purtroppo, è una delle pecche più grosse della fotocamera.

La qualità delle immagini stampate è buona, ma non aspettarti risultati eccezionali. Stiamo pur sempre parlando di una entry level dalle performance limitate, concepita più per divertirsi con gli amici che per fornire prestazioni fuori dal comune.

La mia opinione sulla Polaroid Snap

Per quanto mi riguarda, la risposta è sì. Sarà merito del design, sarà l’innovativa tecnologia di stampa Zink, ma la Polaroid Snap finisce dritta nella mia wishlist.

Il costo non è particolarmente eccessivo: ad oggi, la fotocamera oscilla fra i € 95 e i € 115, a seconda del rivenditore. Certo, c’è poi da considerare il costo della carta termica, ma come abbiamo visto si riesce a risparmiare qualcosina rispetto ad altre macchine istantanee come le Instax.

Se stai cercando una fotocamera compatta, cool e originale, la Polaroid Snap è quella che fa per te.

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