Polaroid One Step 2: la rinascita di un mito

No, non siamo tornati indietro nel tempo e non stiamo parlando di un pezzo da museo.

La Polaroid One Step 2 è realtà. Si tratta di una fotocamera istantanea completamente rinnovata da un punto di vista tecnico, ma che conserva intatto il suo look originale e la sua anima analogica.

Sì, perché il primissimo modello di questa macchina venne lanciato sul mercato nell’ormai lontano 1977, praticamente nel secolo scorso. Inutile dire che riscosse un successo straordinario, diventando simbolo di un’intera epoca.

Oggi la Polaroid One Step risorge dalle sue ceneri. La celebre casa di produzione statunitense aveva annunciato la fine delle produzione di pellicole istantanee nel 2008, un periodo in cui quel tipo di fotografia sembrava morto e sepolto.

Nessuno poteva immaginare che, di lì a poco, la nostalgia per la pellicola sarebbe invece tornata a farsi sentire. Sono gli anni in cui nascono fotocamere istantanee 2.0, come la serie Instax di Fujifilm e questa nuovissima, fiammante e divertente Polaroid One Step 2.

Il merito è tutto di un gruppo di ex dipendenti del colosso USA, che in cuor loro non si sono mai rassegnati all’idea di rinunciare a un pezzo di storia della fotografia istantanea. Così, sotto il nome di “The Impossible Project”, hanno rilevato una delle ultime fabbriche di Polaroid ancora funzionanti allo scopo di riprendere la produzione di uno dei modelli più amati dal pubblico.

Nel 2017 hanno poi completato l’acquisizione del marchio Polaroid e, oggi, sono a tutti gli effetti gli unici al mondo autorizzati a riprodurre le famose macchine istantanee che hanno segnato la storia di intere generazioni.

Oggi però ci occuperemo di analizzare nel dettaglio le caratteristiche di questa nuova Polaroid One Step 2: vedremo cos’è cambiato rispetto all’originale, se ci sono state migliorie e soprattutto se vale la pena investire parte del proprio budget per acquistarne una. Iniziamo!

one step 2

Corpo macchina della One step 2

Come potremmo definire il design della Polaroid One Step 2 in poche parole? In realtà ne basta solo una: classico.

La nuova versione di questa fotocamera istantanea è praticamente identica all’originale. Grossa, ingombrante e piuttosto plasticosa, ma dal design inconfondibile. Pare proprio una specie di astronave uscita direttamente dagli anni Settanta.

Il corpo bianco, la fascia multicolor al centro, le finiture nere e l’iconico pulsante di scatto rosso: sono tutti questi dettagli ad aver reso celebre la Polaroid One Step nel tempo. Che dire poi della forma a metà fra un triangolo e un rettangolo? Piuttosto strana, ma non la cambieremmo per niente al mondo.

Come avrai notato, questa fotocamera è tutt’altro che tascabile. Le sue dimensioni di 150 mm (L) x 110 mm (W) x 95 mm (H) e un peso di circa 460 grammi (senza pellicola) la rendono abbastanza scomoda da portarsi in giro. Ma poco importa quando si può avere tra le mani un pezzo di storia che, al contempo, strizza l’occhio alla modernità.

Bene, è arrivato il momento di entrare nel dettaglio e vediamo com’è fatta la Polaroid One Step 2 più da vicino.

La prima cosa che salta all’occhio è l’enorme mirino decentrato rispetto all’obiettivo. Questa è una caratteristica comune a molte fotocamere istantanee di vecchia e nuova generazione, e non ci si può fare proprio nulla: non avendo né il ssitema reflex né mirino elettronico, l’obiettivo non inquadra esattamente quello che vedi nel mirino.

Dovrai quindi fare un po’ di pratica all’inizio per riuscire a centrare i tuoi soggetti nell’inquadratura.

Sempre sul davanti della macchina troviamo il famoso pulsante di scatto rosso, il timer per i selfie (o le foto di gruppo) da 10 secondi, il flash integrato, l’esposimetro e il selettore per correggere l’esposizione, che varia da “più luminoso” a “meno luminoso”.

Quest’ultimo, in realtà, non serve a moltissimo perché i sensori della macchina fanno già un buon lavoro di per sé nel calcolo dell’esposizione.

Sul retro troviamo invece il pulsante giallo di accensione (on/off) e la spia del flash che lampeggia poco più sotto. Quando smette, significa che il flash è carico e pronto a scattare. C’è anche una porta micro USB che serve a ricaricare la fotocamera (la Polaroid One Step 2 è alimentata a batteria, al contrario del modello originale).

Nella parte superiore ci sono una serie di piccoli led che fungono da contascatti: ogni volta che fai una foto, una di queste lucine si spegnerà. Quelle che rimangono accese ti indicano il numero di pose rimanenti.

Ok, ma dove si inseriscono le cartucce di film? Nell’apposito vano situato nella parte inferiore della fotocamera. La Polaroid One Step 2 funziona con delle speciali pellicole chiamate iType, di cui parlerò meglio più avanti nella recensione.

Ma quindi, cosa cambia rispetto al modello originale del 1977? Fondamentalmente tre cose:

  • Il flash verticale
  • Il contascatti
  • L’indicatore della carica del flash
  • L’attacco micro USB per la ricarica

La versione originale di questa macchina istantanea non possedeva nessuna di queste caratteristiche. Insomma, The Impossible Project è sicuramente riuscita ad apportare delle migliorie alla Polaroid One Step senza snaturarne l’essenza. E di questo le siamo infinitamente grati.

Scheda tecnica della One Step 2

È inutile dilungarsi sugli aspetti tecnici delle fotocamere istantanee, semplicemente perché c’è molto poco da dire. Dispositivi simili nascono per intrattenere il pubblico, per farlo divertire senza troppe pretese.

Se punti a scattare foto di qualità con una di queste macchine, ti consiglio di lasciar perdere in partenza. Il bello delle Polaroid è che sono “perfette nella loro imperfezione”, proprio come recita lo slogan pubblicitario dell’azienda.

Vediamo comunque quali sono le principali caratteristiche di questa nuova versione 2.0:

  • Compatibile con i FILM TYPE 600
  • Materiale: policarbonato + ABS plastica
  • Obiettivo: policarbonato ottico e lenti acriliche, rivestite
  • Sistema di otturatore: disegno personalizzato, con motore a passo di precisione per otturatore
  • Lente: obiettivo fisso 0,6m – infinito
  • Lunghezza focale: 106 mm
  • Campo visivo: 41 gradi verticali, 40 gradi orizzontali
  • Flash: si
  • Tubo stroboscopico
  • Batteria agli ioni di litio ad alte prestazioni (1100mAh), ricaricabile tramite USB
  • Laccio e cavo di ricarica USB incluso
  • Dimensioni: 150 mm (L) x 110 mm (W) x 95 mm (H)
  • Peso: 460 g (senza pellicola)

Ecco, questo è tutto ciò che c’è da sapere riguardo la Polaroid One Step 2. Ma quello che ci interessa maggiormente è capire come vengono le foto scattate con questa macchina, argomento di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Scattare con la Polaroid One Step 2

Un nome, un programma. Già, perché “One Step” significa letteralmente “un passo”, una dicitura che forse sta ad indicare l’incredibile facilità di utilizzo di questa fotocamera.

Basta infatti accenderla, inquadrare e scattare. Puoi anche provare a regolare l’esposizione tramite l’apposito selettore, ma non c’è modo di sapere quale sarà il risultato finale finché la foto non verrà sviluppata del tutto. Non ti resta, quindi, che procedere per tentativi ed errori.

Come accennavo poco fa, non aspettarti chissà che qualità dalle foto scattate con la Polaroid. I colori non sono per nulla fedeli alla realtà: vertono invece su toni piuttosto vintage, un’altra delle caratteristiche tipiche delle fotocamere istantanee.

Voglio però svelarti un piccolo segreto.

Forse non sai che con la Polaroid One Step 2 puoi scattare delle foto in doppia esposizione, anche se questa modalità non è ufficialmente prevista dall’azienda produttrice. Mi spiego meglio.

Se con una mano scatti una foto (mantenendo il pulsante premuto) e con l’altra spegni la macchina, la Polaroid non espellerà nessuna pellicola. A questo punto dovrai solo riaccendere la fotocamera e scattare una nuova foto, e solo allora la macchina si prenderà il tempo necessario per sviluppare lo scatto (di norma occorrono alcuni minuti).

Il bello di fotocamere simili è proprio questo: la possibilità di sperimentare con la creatività e inventarsi nuovi modi per conservare i propri ricordi su pellicola.

Una pellicola innovativa

The Impossible Project, l’azienda produttrice della nuova Polaroid One Step 2, ha ideato un tipo di pellicola molto diverso rispetto al passato. Si chiama i-Type, ed è concepita per realizzare foto più definite e dai colori più vividi.

La cosa importante è ricordarsi di non scuotere mai la foto una volta fuoriuscita dalla macchina! Lo so, lo so, l’abbiamo sempre visto fare. Ma grazie alle nuove pellicole i-Type non è più necessario gesticolare così, anzi. Agitare la foto nell’aria potrebbe compromettere la qualità del risultato finale.

C’è un grande problema: il costo delle cartucce. Una confezione da 8 pose costa circa € 20. Praticamente un salasso, specie se paragonato al costo dei film Instax.

La mia opinione sulla One Step 2

One Step 2 sì o no? Per me assolutamente sì. Questa fotocamera è in grado di realizzare foto spontanee, divertenti e dall’effetto vintage assicurato. Inoltre, sarò sincera, l’idea di stringere fra le mani un pezzo di storia mi solletica assai.

Oggi si trova in commercio a un prezzo che varia dai € 99 ai € 115. Il problema è che va letteralmente a ruba, quindi affrettati se decidi di acquistarne una. Trattala con rispetto e usala con parsimonia, soprattutto considerato il costo elevato delle pellicole. Ma non avere paura di dare libero sfogo alla tua creatività!

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