Lomo Instant Wide: la recensione completa

Oggi parliamo di una macchina fotografica molto diversa rispetto a quelle che abbiamo recensito finora. Mi riferisco alla Lomo Instant Wide che, come suggerisce il nome, è la prima fotocamera istantanea a marchio Lomography a scattare foto di 62 mm x 99 mm.

E non sono solo le foto a essere piuttosto grandi. La “macchinetta” in sé è gigante. Non sarà il massimo della praticità, ma questo è il prezzo da pagare per poter scattare foto in formato wide.

Se stai pensando di comprarla ma hai ancora le idee confuse a riguardo, continua a leggere l’articolo. Vedremo insieme quali sono i suoi pregi e difetti, come funziona e quanto costa oggi. Iniziamo però a vedere com’è fatta.

Un design classico per una fotocamera moderna

Ok, è inutile cercare di far finta di nulla. La Lomo Instant Wide è grande, davvero grande. Stiamo parlando di 25 x 20 x 15 cm, un formato tutt’altro che comodo da portarsi in giro. Come se non bastasse, pesa quasi 1 chilo.

Ti ricordi quel famoso spot degli anni Ottanta che recitava: “Per dipingere una parete grande ci vuole un grande pennello”? Ecco, siamo più o meno nella stessa situazione.

Viste le dimensioni della pellicola, la macchina fotografica non poteva di certo essere da meno. Peccato però che questo abbia influito negativamente sull’ergonomia del prodotto, rendendolo poco pratico sia da maneggiare che da utilizzare.

A parte ciò, devo dire che il design della Lomo Instant Wide non è niente male.

lomo instant wide Sempre che ti piaccia il vintage.

Altrimenti c’è poco da fare, questa fotocamera ti sembrerà goffa e sgraziata.

A me invece questo spirito retrò piace parecchio, quindi non posso che apprezzarne l’aspetto. La Lomo Instant Wide è disponibile in tre colorazioni: bianca, nera e marroncina, il colore che fa più tendenza di tutti.

Il design è minimal. Ci sono solo i comandi necessari, nulla di più. Niente fronzoli, niente accessori inutili a distrarre il fotografo. Solo l’essenziale.

Nella parte superiore ad esempio, troviamo solo la fessura di uscita delle foto. Sui lati non c’è nulla, a parte l’aggancio per il laccetto o tracolla. Nella parte inferiore abbiamo l’attacco per il cavalletto e un piccolo slot per le batterie – avrai bisogno di 4 pile stilo di tipo AA per farla funzionare.

Sul davanti invece notiamo un piccolo specchietto per i selfie, l’obiettivo da 90 mm (equivalente a un 35 mm), il flash orizzontale e il mirino. La particolarità di quest’ultimo è che è intercambiabile: puoi scegliere di utilizzare un classico viewfinder da 90 mm oppure un ultrawide, il tutto a seconda della lente che decidi di montare sull’obiettivo. Infine, sul retro, troviamo il vano per le pellicole e i tasti funzione (di cui parlerò meglio nei prossimi paragrafi).

Ah, un’ultima cosa. La Lomo Instant Wide è anche dotata di un ingegnoso telecomando per scattare a distanza. A prima vista sembra proprio un tappo copriobiettivo (in effetti, lo è), ma una volta tolto dalla sua sede si trasforma in un pratico remote control per fotografare da lontano. Ha solo due pulsanti, uno per la modalità di scatto automatica e l’altro per la modalità bulb. In quest’ultimo caso dovrai solo tenerlo premuto per tutto il tempo desiderato, fino a un massimo di 30 secondi. L’effetto wow è assicurato.

Caratteristiche tecniche di Lomo Instant Wide

Evito di perdere troppo tempo su questo punto perché in realtà non c’è molto da dire. Tutto quello che devi sapere riguardo la Lomo Instant Wide è che ha una messa a fuoco manuale, ma per il resto fa (quasi) tutto da sola.

Calcola l’esposizione in automatico, sbagliando spesso e volentieri. Ma per questo ci sono i comodi tasti funzione sul retro, pensati proprio per intervenire in situazioni simili.

Per il resto, funziona come una normalissima fotocamera istantanea. La accendi, inquadri e scatti. Buona la prima, come si dice.

Ma se proprio vuoi saperne di più riguardo le sue caratteristiche tecniche, ti riporto la scheda ufficiale redatta da Lomography:

  • Batterie: 4 X AA-size (LR6)
  • Aperture disponibili: f/8, f/22
  • Velocità otturatore: Bulb (Bulb Mode), 8s-1/250 (Auto Shooting Mode), 1/30 (Fixed Shutter Speed Mode)
  • Lunghezza focale: 90mm (35mm equivalent)
  • Avanzamento della pellicola: Automatico
  • Formato della pellicola: Instax Wide
  • Connessione flash: Built-in Flash
  • Messa a fuoco a zona
  • Distanza di messa a fuoco: 0.6m / 1-2m / infinito
  • Contatore di fotogrammi: Automatico
  • Montaggio treppiede: Sì
  • Esposimetro: Sì
  • Visualizzatore ottico diretto

Ecco, un’altra cosa che voglio sottolineare è che la Lomo Wide è compatibile con le pellicole Fujifilm Instax Wide. Non dovrai impazzire alla ricerca di strani rullini impossibili da trovare, e questo è un lato decisamente positivo.

Ti consiglio di farti un giro su Amazon, Aliexpress, eBay o altri store online per trovare le migliori offerte in circolazione. Al momento, un bundle composto da 2 confezioni (40 pose in totale) costa circa € 34,50 – parliamo quindi di € 0.86 a foto.

Come vengono le foto scattate con la Lomo Instant Wide?

Il grosso problema di questa fotocamera istantanea è l’esposizione, imprevedibile al punto che ogni scatto risulta diverso dall’altro anche se le condizioni sono le stesse.

Come ti accennavo, non c’è molto che tu possa fare per migliorare la situazione. Puoi attivare o disattivare il flash utilizzando il pratico pulsante sul retro della macchina, ad esempio. Per esperienza, ti consiglio di tenerlo sempre disattivato, specialmente quando scatti in pieno giorno. Anzi, in situazioni simili potresti addirittura aver bisogno di intervenire ulteriormente sull’esposizione con i tasti + e -, situati sempre sul retro.

Sì, perché la Lomo tende a sovraesporre molto la foto anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Il rischio, come immaginerai, è quello di bruciarla. Puoi quindi provare a scattare con l’esposizione a -1 e vedere se ottieni risultati migliori.

Prima di scattare, ricordati di regolare la messa a fuoco ruotando la ghiera dell’obiettivo. Scegli l’opzione che più rispecchia la tua distanza reale dal soggetto tra:

  • 6 m
  • 1/2 m
  • Infinito

Sicuramente avrai bisogno di un po’ di pratica all’inizio, ma non perderti d’animo. Anche azzeccare la giusta inquadratura non è così semplice. Devi sapere che il mirino non è allineato con l’obiettivo, quindi la porzione di scena che vedi attraverso la lente spesso e volentieri non coinciderà con il risultato finale dello scatto. Come dicevo, non ti scoraggiare e continua a provare, vedrai che in poco tempo riuscirai a comprendere il meccanismo.

Le foto, comunque, non sono niente male. I colori sono saturi, la vignettatura conferisce agli scatti quel tipico “effetto Lomo”. Puoi addirittura scegliere fra 4 modalità di scatto diverse:

  • Multiesposizione (tasto MX sul retro): ti permette di scattare infinite foto sulla stessa pellicola, sovrapponendo di volta in volta i soggetti. Quando vorrai stampare la foto, ti basterà disattivare la funzione e la macchina espellerà lo scatto.
  • Automatica: è la modalità di scatto standard
  • Bulb: ti consente di allungare i tempi di scatto per ottenere effetti ancora più creativi. Devi solo tenere premuto il pulsante per il tempo desiderato (fino a un massimo di 30 secondi).
  • 1/30: selezionando questa opzione scatterai delle foto a un tempo fisso pari a 1/30. È l’ideale per provare a ricreare effetti particolari come il panning.

Se vuoi sbizzarrirti ancora di più, usa quello strano accessorio chiamato splitzer (incluso nella confezione d’acquisto). Si monta sull’obiettivo e serve a coprire una porzione di scena alla volta, creando delle multiesposizioni uniche nel loro genere. Da provare!

Lomo Instant Wide vs Fujifilm Instax Wide 300

È una domanda legittima che prima o poi bisogna farsi. Chi, tra Fujifilm e Lomo, riesce a spuntare la battaglia sul formato wide? La risposta è: dipende.

Ok, forse non è proprio quella che ti aspettavi, ma è la verità.

Dipende dalle tue esigenze, dal tuo budget e dalla tua tolleranza (o meno) all’imprevedibilità del risultato.

La Instax Wide è più ergonomica, si impugna decisamente meglio rispetto alla Lomo. I tasti funzione di quest’ultima sono situati sul retro, proprio nel posto in cui verrebbe naturale appoggiare il pollice durante l’utilizzo. Così facendo però, rischi di urtarli per sbaglio e di scombinare tutte le impostazioni mentre scatti.

Da un punto di vista di qualità dell’immagine, lo scontro si fa duro. I colori della Lomo Wide sono più vibranti rispetto alla Instax Wide, e anche la vignettatura è più evidente. La nitidezza dello scatto, però, è migliore nella Instax.

Sul macro la Lomo è imbattibile, riesce ad andare molto vicino al soggetto. La Fujifilm invece no. Nel ritratto però la giapponese vince a mani basse: l’esposizione è migliore, così come la nitidezza generale.

Insomma, possiamo dire che la Instax Wide ha delle performance più costanti e affidabili nel tempo, mentre la Lomo continua a risultare piuttosto imprevedibile. (Ma d’altro canto è questo lo spirito vero della Lomografia).

La mia opinione sulla Lomo Instant Wide

Sei un fan della fotografia istantanea formato wide? Ti piace il vintage, sia nell’atmosfera delle foto che nel design del prodotto? L’imprevedibilità del risultato non ti disturba più di tanto? Allora sì, la Lomo Instant Wide è la fotocamera che fa per te. Preparati a spendere una cifra che oscilla fra i € 149 e i € 199, a seconda del modello e del kit che sceglierai di acquistare.

Se invece preferisci risparmiare e vuoi puntare su una fotocamera più affidabile (anche se meno creativa), ti consiglio di orientarti sulla Fujifilm Instax Wide. Oggi la puoi trovare per meno di € 100 su Amazon, un bel risparmio se paragonata alla Lomo. Te l’avevo detto, la scelta dipende solo da te!

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