Diana Instant Square by Lomo: la recensione completa

Formato quadrato, design retrò ispirato agli anni 60 e comandi manuali: è l’identikit della Diana Instant Square, ultima nata in casa Lomography.

Durante l’estate dello scorso anno, l’azienda ha pensato bene di lanciare un crowdfunding su Kickstarter per finanziare il progetto. O almeno, questa è la versione ufficiale della cosa. Io credo che l’abbiano fatto principalmente per testare l’interesse del pubblico e capire se valeva la pena buttarsi in un’impresa tanto ambiziosa.

Il risultato? Bè, i numeri parlano chiaro. Lomography è riuscita a raccogliere addirittura il doppio dei fondi necessari in pochissimo tempo, chiudendo il crowdfunding a tempo di record. E noi, oggi, possiamo finalmente stringere fra le mani il frutto di tanto lavoro.

Devi sapere che la Diana Instant Square è tutto fuorché automatica. Dovrai saperci fare almeno un po’ per poterla utilizzare al meglio. Eppure, è proprio questo il bello.

È la regina delle esposizioni lunghe (e multiple), oltre che dell’effetto Lo-Fi. Non conosce il significato della parola “post-produzione”. Ma soprattutto, è capace di creare la vignettatura più marcata che tu abbia mai visto.

Sei indeciso se comprarla o no? Allora questa recensione della Diana Instant ti aiuterà a schiariti le idee. Parleremo dei suoi pregi e difetti, così come delle sue funzioni e potenzialità. Prima di tutto, però, vediamo com’è fatta.

Lomography Diana Instant Square con flash e LentiLomography Diana Instant Square con flash e Lenti

Design e caratteristiche del corpo macchina

La prima cosa che salta all’occhio della Diana Instant Square è il design in stile retrò. Il corpo macchina è completamente nero, fatta eccezione per la parte superiore che è di un trendyssimo color Tiffany (o turchese, che dir si voglia).

La seconda cosa che invece salta all’occhio è la scadente qualità del materiale. Diciamocelo, la Diana Instant è fatta di una plasticaccia di serie B. L’impressione è quella di una fotocamera poco resistente agli urti, che anzi sta in piedi per miracolo. Le componenti più piccole – come la leve per regolare l’apertura o quella dell’otturatore – rischiano di rompersi solo guardandole. Figuriamoci usandole.

Ma d’altronde, questo è sempre stato un segno distintivo della Lomo.

Parliamo di macchine fotografiche da battaglia, di quelle che costano poco e che non ti devi preoccupare di sbattere a destra e a manca, perché sono concepite proprio per essere tali. Nel momento in cui le acquisti, sai già che non avranno molto lunga. Perciò tanto vale utilizzarle come se non ci fosse un domani – che fra l’altro, non ci sarà davvero!

Diciamo che questa nuove edizione prodotta da Lomography sembra essere un pochino più resistente rispetto alle Lomo del passato, anche se ti consiglio di non farti troppe illusioni.

Ma scendiamo più nel dettaglio.

Nella parte frontale della Diana Instant Square troviamo l’obiettivo fisso 75 mm dotato di tre leve: quella superiore sinistra serve per scattare, mentre quella superiore destra serve a regolare i tempi di scatto. Esistono solo due modalità, quella normale (N) che corrisponde a 1/100 e la Bulb (B), che allunga i tempi fino all’infinito. La leva inferiore regola l’apertura. Puoi scegliere 4 valori diversi, a seconda delle condizioni di partenza: f/11, f/19, f/32, f/150.

C’è anche uno specchietto per i selfie posizionato proprio al centro della macchina, in corrispondenza della fessura di uscita delle foto. E il mirino? È separato, va montato sulla fotocamera prima di iniziare a scattare. Nulla a che vedere con le fotocamere della serie Instax, che invece hanno il mirino integrato (ma decentrato rispetto all’obiettivo).

Il vantaggio della Diana Instant Square è che il viewfinder rimane al centro della macchina, ed è quindi perfettamente allineato con la lente. In questo modo non dovresti avere nessun problema al momento di inquadrare i tuoi soggetti.

Su uno dei lati della macchina abbiamo invece il pulsante di accensione e quello dello scatto multiplo, mentre nella parte posteriore vediamo il vano delle pellicole e un piccolo led che funge da contascatti.

Nella parte superiore troviamo anche l’attacco per il flash – che però va acquistato a parte. Io ti consiglio di investire due soldi nel comprarlo, altrimenti scordati di poter scattare delle foto in ambienti chiusi e bui. Non verranno mai, la macchina da sola non riuscirà a illuminare la scena. Rischi solo di sprecare preziosa pellicola per niente.

Caratteristiche tecniche della Diana Instant Square Lomo

Come accennavo poco fa, questa fotocamera è piuttosto basica, perciò non ha bisogno di particolari spiegazioni tecniche. Quello che ti posso dire a riguardo è che è compatibile con tutti gli obiettivi già prodotti per la Diana F+, ad esempio il Telephoto da 110 mm e il Fisheye 20 mm.

Il bello della Diana Instant è che puoi sostituire gli obiettivi quando ti va, a seconda delle tue esigenze (proprio come succede con le moderne reflex). La messa a fuoco è manuale, e si regola tramite l’apposita ghiera posizionata su ciascun obiettivo.

diana instant

Voglio comunque riassumerti le principali caratteristiche tecniche di questa fotocamera, più che altro per soddisfare la curiosità dei più precisi fra di voi:

  • Formato Pellicola: Fujifilm Instax Square Film
  • Dimensione Pellicola: 86 mm x 72 mm
  • Area di esposizione: 62 mm x 62 mm
  • Dimensioni: (WxHxD) 140 mm x 115 mm x 98 mm
  • Velocità otturatore: N (1/60), B (Modalità Bulb, Illimitato)
  • Apertura: Impostazioni Manuali, nuvoloso (f/11), parzialmente soleggiato (f/19), soleggiato (f/32)
  • Meccanismo Espulsione Pellicola: Motorizzato
  • Flash: esterno
  • Esposizioni multiple: Illimitate
  • Attacco obiettivi intercambiabili: attacco a baionetta Diana F+
  • Lunghezza focale del Kit Lens: 75 mm
  • Mirino: Reverse-Galilean, smontabile
  • Impostazione della Zona di messa a fuoco (kit lens): 1-2 m / 2-4 m / 4 m-infinito
  • Attacco Treppiede: Si
  • Specchio Selfie
  • Alimentazione a batterie: 4x AAA batterie – le batterie non sono incluse
  • Diametro della filettatura del filtro su 75 mm kit lens: 30.5 x 0.75

La Diana Instant Square è super facile da usare, non c’è davvero alcun bisogno di perdersi in lungaggini tecniche. Tutto quello che ti serve è un po’ di pratica per capire come utilizzare la macchina, prendere dimestichezza con le inquadrature e sperimentare con la tua creatività.

Scattare con la Diana Instant Square

Diciamolo subito: questa fotocamera a marchio Lomography non è per tutti. Come ho già sottolineato, è completamente manuale – al contrario della Instax Mini 8 ad esempio, che invece fa tutto da sola.

Questo significa che va impostata bene prima di scattare, altrimenti i risultati saranno a dir poco insoddisfacenti. Se la modalità manuale ti mette a disagio o ti fa venire l’ansia, ti consiglio di lasciar perdere la Diana Instant e di preferire un altro tipo di fotocamera istantanea ancora più semplice da usare – come la Instax SQ6.

Se invece sei un fan sfegatato del famoso “effetto Lomo”, la Diana potrebbe fare al caso tuo. Le tinte delle foto sono piuttosto forti e sature, ma al tempo stesso poco realistiche. Le atmosfere sono sognanti, ti trasportano in un’altra dimensione. L’effetto vintage è spinto all’estremo, soprattutto grazie alla marcatissima vignettatura tipica delle macchine fotografiche Lomo.

Nessuno scatto sarà mai uguale all’altro. Non c’è modo di prevedere la qualità del risultato finale, ogni fotografia è un’esperienza a sé. La Diana Instant Square è totalmente imprevedibile.

Abbiamo già detto che questa fotocamera non è adatta per scattare foto all’interno di ambienti chiusi e bui. A onor del vero, ti dirò che anche in condizioni di luminosità ottimale gli scatti risultano comunque piuttosto scuri.

Si può cercare di ovviare al problema utilizzando la modalità Bulb (che allunga il tempo di esposizione praticamente all’infinito), in modo da lasciar entrare più luce nell’obiettivo. Avrai però bisogno di un cavalletto sul quale montare la macchina, altrimenti le foto verranno sicuramente mosse.

Insomma, la Diana Instant Square è leggermente più complicata da utilizzare rispetto a una Instax SQ6, ma permette di giocare molto di più con le esposizioni multiple e i tempi di scatto. I risultati sono decisamente più creativi.

Puoi inoltre sbizzarrirti scattando con obiettivi diversi e una vasta gamma di accessori – filtri colorati, flash, densità neutra, lenti close-up ecc.

Sai qual è la funzione che preferisco della Diana Instant Square? Le esposizioni multiple, che sono praticamente illimitate. Puoi ritrarre infiniti soggetti sulla stessa foto, dando vita a scatti unici e super originali. Personalmente, credo che valga la pena acquistarla solo per questo.

Che tipo di pellicola ti serve?

La Diana Instant utilizza le pellicole Fujifilm Instax Square Film. Un bel vantaggio per chi possiede già una SQ6 o una SQ10! Su Amazon si trovano confezioni da 10 pose a circa € 11, a seconda delle offerte e della disponibilità in stock. Parliamo quindi di poco più di un euro a foto, che non è proprio pochissimo. In genere, più pose si acquistano e più si risparmia.

La mia opinione sulla Lomo Diana Instant Square

Ma quindi, vale la pena acquistare la Diana Instant Square di Lomography o no? Diciamo che se le tue aspettative non sono troppo alte è ok, altrimenti rischi di rimanere deluso. È quel tipo di macchina che a volte funziona alla grande, altre volte invece ti fa impazzire.

Se non hai molta dimestichezza con i comandi manuali, se non tolleri l’imprevedibilità del risultato e l’effetto Lo-Fi ti fa un po’ storcere il naso, allora è meglio che lasci perdere. Se invece ti piace l’idea di poter montare obiettivi diversi sulla stessa fotocamera, di utilizzare una miriade di accessori aggiuntivi per ottenere risultati ancora più creativi, allora la Diana Instant è perfetta per te.

È disponibile sullo store Lomography a partire da € 84,15 nella versione classica (senza flash) e a € 109 per la versione con il flash. Esiste anche un’edizione speciale chiamata “Adriano”, disponibile a € 92,65. Al momento sono tutte in offerta, perciò approfittane se sei interessato!

9 Total Score
Imperdibile

Divertente, duttile, purtroppo un po' delicata, la Diana Instant Square è l'ennesimo gioellino di casa Lomo. Imperdibile per gli appassionati, "strana" per chi non ama questo genere di fotografia (ma chi c'è che non l'ama?!?!?)

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