Instax Wide 300: Recensione Completa

La Instax Wide 300 è una fotocamera istantanea di discreta qualità che ha stravolto il mondo delle classiche istantanee. I suoi scatti sono persino più grandi di quelli Polaroid!

L’effetto finale, devo ammetterlo, è sorprendente.

In questa recensione della Wide 300 vedremo quali sono i pro e i contro della macchina Fujifilm. Sei indeciso se comprarla o no? Allora continua a leggere prima di prendere una decisione definitiva.

Il corpo macchina della Instax Wide 300

Va bene, parliamoci chiaro. Il design di questa fotocamera istantanea è piuttosto bruttino ….

Non ha nulla a che vedere con le linee morbide e l’aspetto pop delle Mini 8, né con la raffinatezza del look vintage della Instax Mini 90.

Come se non bastasse, è enorme e pesante.

612 grammi senza batterie, cartuccia delle pellicole né cinturino. Più di mezzo chilo per un “guscio vuoto” da portarsi appresso mi sembra un tantino esagerato. Il corpo macchina poi, è più grande persino di una Canon Mark II.

Insomma, diciamo che Fujifilm non ha fatto un gran lavoro, quantomeno da un punto di vista estetico.

Non potrebbe però essere altrimenti. Questa fotocamera è stata progettata per scattare delle istantanee in formato wide (pari a 62 x 99 mm). Il corpo macchina, quindi, deve per forza di cose essere almeno un poco più grande della cartuccia di pellicole che va inserita sul retro.

Va da sé che non c’era molto altro che si potesse fare per rendere la fotocamera meno ingombrante. Però ecco, l’estetica si poteva decisamente migliorare.

C’è però da dire che il design bruttino viene compensato da una certa ergonomia. La Instax Wide 300 è super comoda da impugnare anche con una mano sola. Il grip è ottimo, e il fatto che l’impugnatura sia così sporgente aiuta a maneggiare la macchina con estrema facilità.

È realizzata totalmente in plastica ma, nonostante questo, rimane comunque piuttosto pesante (come accennavo poco sopra). Dovrebbe essere abbastanza resistente agli urti, ma se vuoi essere sicuro di non danneggiarla ti conviene comprare una custodia in pelle o un case in plastica dura per proteggerla al meglio.

Ma vediamo nel dettaglio com’è fatta.

Nella parte frontale troviamo l’obiettivo 95 mm e f/14, che occupa gran parte dello spazio disponibile.

L’impugnatura sta sul lato destro della fotocamera, insieme all’interruttore di accensione che funge anche da pulsante di scatto. Poco più in là vediamo anche il flash integrato.

Il mirino merita una menzione a parte. È evidente che si trovi in una posizione abbastanza inusuale, come se fosse indipendente dal resto del corpo macchina. Vediamo infatti che sporge dal lato sinistro della fotocamera. A dire la verità è anche un po’ piccolo, fattore che non aiuta mentre si cerca di inquadrare correttamente la scena.

Sul retro invece troviamo il vano per le pellicole, il pulsante L/D che serve a compensare l’esposizione e un piccolo display che ci informa di quanti scatti rimangono nella nostra cartuccia. Infine, c’è anche il pulsante che regola l’accensione o lo spegnimento del flash.

E le istantanee? Da dove escono? Da una fessura situata nella parte superiore della fotocamera.

La Instax Wide 300 funziona con quattro pile stilo di tipo AA. Fujifilm assicura che sono sufficienti per scattare e stampare almeno 100 fotografie.

Ah, un’ultima cosa riguardo al funzionamento di questa macchina: è parecchio rumorosa! Quando si accende, quando si cambia la messa a fuoco, quando si scatta, quando stampa le istantanee…insomma, è un bel concerto di ingranaggi.

Scheda tecnica della Instax Wide 300

Una delle caratteristiche di questa fotocamera che salta subito all’occhio è il formato wide delle sue foto. La Wide 300 è in grado di produrre scatti di 62×99 mm, al contrario della serie Instax Mini che si limitavano a 62x 46 mm.

Vediamo allora quali sono le altre caratteristiche che differenziano questa Fujifilm da tutte le altre:

  • Dimensione pellicola: 108(L) x 86(A) mm
  • Lenti: retraibili, 2 componenti, 2 elementi, f = 95 mm, 1:14
  • Mirino: immagine reale, 0,37 x, con target spot
  • Intervallo di scatto: Normal Mode (0.9m – 3m), Landscape Mode (3m – ∞)
  • Messa a fuoco: motorizzato doppia comutazione
  • Scatto: velocità otturatore: 1/64 – 1 / 200sec.
  • Controllo dell’esposizione: automatico
    Interlocking range (ISO 800) : LV 10.5 – LV 15
    Compensazione dell’esposizione (Chiaro-Scuro Control): ± 2/3 EV
  • Flash: incorporato, flash elettronico automatico
    Tempo caricamento : 0.2 sec – 6 sec (con batterie nuove)
    Effettiva portata del flash: 0,9 – 3,0m

La Instax Wide 300 è una macchina basica con funzionalità limitate.

Eppure fa egregiamente il suo lavoro, oltre a essere facilissima da usare.

Se cerchi una fotocamera istantanea wide affidabile, economica con un buon controllo dell’esposizione, probabilmente questa Fujifilm fa per te.

Quante modalità di scatto?

La Instax Wide 300 ha solo due opzioni di scatto: vicino e lontano.

La prima copre un range che va da 0.9 a 3 m, la seconda da 3 m a ∞. Puoi scegliere l’una piuttosto che l’altra ruotando la ghiera che sta intorno all’obiettivo, nella parte frontale della fotocamera. Ma prima ti consiglio di tapparti le orecchie (scherzo, non esageriamo!)

Purtroppo la fotocamera non consente di scattare a distanze inferiori ai 90 cm, pena la totale mancanza di messa a fuoco del soggetto. La casa giapponese, però, si è inventata una soluzione ingegnosa per far fronte a questo inconveniente.

Chi acquista la Instax Wide 300 troverà infatti una piccola lente close-up dentro la confezione. A cosa serve?

Va montata sull’obiettivo allo scopo di ridurre la distanza minima di messa a fuoco fino a 40 cm. In questo modo potrai far risaltare meglio i dettagli dei tuoi soggetti (i petali di un fiore, i chicchi delle spighe di grano, gli occhi della tua fidanzata ecc).

La lente è anche dotata di un piccolo specchietto per i selfie che ti aiuterà a centrare l’inquadratura prima di scattare. Inoltre, ha una strana bacchetta che sporge dal supporto e termina in un piccolissimo cerchio.

Si tratta di una specie di guida che serve a migliorare la composizione dell’immagine. Quello che dovresti fare è allineare il cerchiolino con il mirino della fotocamera e posizionare il tuo soggetto dentro quella piccola area.

Ecco, magari ti servirà un po’ di pratica all’inizio, ma piano piano dovresti riuscire a prendere confidenza sia con la macchina che com questo metodo.

E per quanto riguarda l’esposizione?

La Instax Wide 300 fa tutto da sola: calcola le condizioni di luce esterne grazie ai suoi sensori e decide come scattare.

Prima, però, ho accennato al fatto che esiste un pulsante di compensazione situato sul retro della fotocamera. Torna particolarmente utile per dare un’aggiustatina manuale all’esposizione, magari quando c’è troppa luce (oppure troppo poca).

L sta infatti per Lighten, e si usa per schiarire le fotografie in condizioni di scarsa luminosità. D invece significa Darken, e serve invece all’esatto opposto.

Un consiglio: se non vuoi sprecare preziosa pellicola, evita di scattare fotografie in controluce perché tanto verranno completamente buie. La portata del flash non è così ampia da salvare la situazione in casi simili, quindi ti consiglio vivamente di lasciar perdere.

A proposito del flash, quasi mi dimenticavo. È vero, c’è un pulsante che ti permette di attivarlo manualmente, ma la verità è che non è possibile disattivarlo del tutto.

Cosa significa questo? Che se la Instax Wide 300 pensa che non vi sia abbastanza luce in una determinata situazione, lo attiverà in automatico nel tentativo di migliorare lo scatto.

Questo succederà anche se hai selezionato manualmente la modalità L o D. In un certo senso, è tutta “colpa” delle pellicole. La loro sensibilità ISO 800 fa scattare il flash quando non c’è abbastanza luce.

Insomma, pare non ci sia modo di evitare quel ghostly look che conferisce un aspetto diciamo “etereo” ai tuoi soggetti, in contrasto con lo sfondo che invece diventa quasi completamente buio.

Qualità delle immagini con la Instax Wide 300

Bè, direi che in generale è buona.

La Wide 300 è facilissima da usare e fa anche delle belle foto, ma purtroppo è un po’ limitata nelle funzionalità. È meglio non scattare se c’è troppo buio, altrimenti la foto verrà troppo scura. Se invece il soggetto è lontano dal flash, lo scatto verrà sottoesposto.

Ci sono altre fotocamere istantanee simili, come la Lomo Wide, che fanno un lavoro migliore in questo senso. Gli scatti hanno più contrasto, i colori sono più saturi e la porzione di scena che si riesce a inquadrare è maggiore.

La Fujifilm però si comporta abbastanza bene negli interni perché lo shutter è veloce e consente di limitare l’interferenza dell’ambient light.

Dunque, per riassumere possiamo dire che la Instax Wide 300 scatta:

  • Molto bene all’aria aperta, con la luce del giorno
  • Bene negli interni
  • Malissimo di notte
  • Benino da una distanza ravvicinata (con la lente close-up)

Ricordati solo di regolare la distanza dal tuo soggetto a occhio, altrimenti tutte le istantanee verranno sfocate.

Pellicola Instax wide 300: ma quanto mi costi?

Sarà scontato, ma è sempre meglio ribadirlo. La Instax Wide 300 è una fotocamera istantanea completamente analogica.

Ciò significa che ogni tuo scatto verrà impresso su pellicola. Non è dotata di nessuna scheda SD, né offre la possibilità di effettuare alcuna post produzione sulle fotografie prima di stamparle.

Funziona solo con pellicole wide che risultano leggermente più costose rispetto a quelle utilizzate dalle Instax Mini. Un pacco da 20 istantanee costa circa € 20,00 su Amazon, contro i € 16,00 del formato Mini.

Esistono anche delle speciali pellicole monocromatiche (in bianco e nero) che regalano un tocco più sofisticato alle tue fotografie. Indovina un po’? Costano molto più del normale: un pacco da 10 pose costa intorno ai € 20,00, sempre su Amazon.

La mia opinione sulla Instax Wide 300

Sarò breve: la Instax Wide 300 è una buona fotocamera istantanea che fa delle foto di buona qualità, però è bruttina e scomoda da portarsi in giro. Il suo punto forte è il prezzo, che ormai oscilla fra i € 90 e i € 115.

Il fascino del formato wide è indiscutibile, e solo per questo varrebbe la pena comprarla. Se non hai problemi di budget, però, ti consiglio di orientarti verso la Lomo Wide. Costa il doppio, è vero, ma ha molte più funzionalità rispetto alla Instax Wide 300.

7.5 Total Score
Non per tutti i giorni

Basica da un punto di vista tecnico, fa però bene il suo lavoro, e le istantanee che produce sono davvero belle. Ingombrante, pesante, e con ricariche costose. Vale certamente la pena comprarla, ma è da usare con parsimonia.

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