Instax Mini 70: una fotocamera istantanea raffinata ed elegante

La Fujifilm Instax Mini 70 è una fotocamera divertente, veloce e relativamente piccola, almeno per essere una istantanea.

Basta guardarla per capire alcune delle differenze chiave rispetto alla mini 8.

Il design è più raffinato, le colorazioni sono più sobrie ed eleganti, le dimensioni più ridotte.

Nel complesso ha un’aria più professionale e un look decisamente vintage. La Mini 8, per contro, appare più come un giocattolo o un oggetto “pop”.

La Instax Mini 70 inoltre è una fotocamera istantanea dotata di qualche funzionalità in più rispetto ad altre similari.

Mi sembra chiaro che l’intento della casa madre sia quello di rivolgersi a un pubblico differente, ovvero quello dei nostalgici del passato.

Ecco il perché del design ricercato, dei miglioramenti nelle modalità di scatto e della maggiore cura nella costruzione del corpo macchina.

Vediamo insieme se Fujifilm è riuscita davvero a fare breccia nel cuore degli appassionati di istantanee vintage, oppure se c’è ancora margine di miglioramento.

Corpo macchina e design della Instax Mini 70

Come tutte le fotocamere della linea Instax, anche la Mini 70 è completamente realizzata in plastica.

L’ho detto per la Mini 8 e lo ripeto anche in questo caso: la plastica è la soluzione ideale per mantenere la macchina leggera e maneggevole, ma al tempo stesso resistente agli urti.

È anche un materiale decisamente economico, fattore che si deduce dal prezzo (contenuto) della fotocamera.

Funziona con 2 batterie al litio di tipo CR2/DL CR2. È vero, costicchiano e non sono facilissime da trovare, però ti garantiscono una durata sufficiente a esaurire 40 film pack, cioè a scattare e stampare 400 foto!

Da un punto di vista estetico, trovo che la Mini 70 sia più squadrata e meno morbida rispetto ad altri modelli della stessa gamma. È evidente che il design di questa macchina strizzi l’occhio al vintage, probabilmente per farla sembrare più esclusiva di quello che è in realtà.

Ci sono 6 colori dai nomi altisonanti fra cui scegliere: moon white, canary yellow, island blue, passion red, midnight black e stardust gold.

Il mio preferito è senz’altro il rosso, ma anche il giallo e il blu non sono affatto male. Non sceglierei mai il dorato, ma devo ammettere che le conferisce un’aria molto elegante. De gustibus, insomma.

D’accordo, basta con le chiacchiere sull’estetica. È ora di capire un po’ come funziona questa fotocamera:

  • Nella parte anteriore troviamo l’obiettivo, su cui sono montati l’esposimetro e un piccolo specchietto per i selfie
  • Al lato dell’otturatore c’è il pulsante di scatto, mentre poco più sopra troviamo il flash e il mirino
  • Nella parte posteriore, invece, c’è il vano per le cartucce.

Fino a qui niente di nuovo, a parte lo specchietto per l’autoscatto.

La vera novità sta nel piccolo display LCD che si trova sul retro della fotocamera. Da qui è possibile vedere quanti scatti mancano al termine della cartuccia; si possono anche visualizzare e scegliere le differenti modalità di scatto attraverso l’apposito tasto.

Ci sono quattro pulsanti a fianco del piccolo monitor:

  • l’accensione/spegnimento
  • il tasto MODE
  • il timer
  • il tasto per impostare la “modalità selfie”.

Ah, c’è pure un attacco per il treppiede nella parte inferiore del corpo macchina.

Instax Mini 70: scheda tecnica

Ecco i dettagli tecnici di questa fotocamera istantanea firmata Fujifilm:

  • Dimensione foto: 62 mm x 46 mm
  • Obiettivo retrattile: 2 elementi, f = 60 mm, 1:12.7
  • Mirino: telemetro a immagine reale, 0,37x, con target spot
  • Messa a fuoco: motorizzata con 3 range (0,3 m – 0,6 m/0,6 m – 3 m/3 m e oltre),
  • Otturatore: elettronico programmato, 1/2 sec – 1/400 sec.
  • Controllo esposizione: automatico, range operativo (ISO 800) : LV 5 – LV 15,5,
  • Compensazione dell’esposizione (Hi-Key): +2/3 EV
  • Flash Incorporato, flash elettronico automatico, tempo di carica: 0,2 sec – 7 sec (usando batterie nuove), indicatore di carica flash, modalità Flash Fill-in, effettivo range operativo: 0,3 m – 2,7 m
  • Dimensioni e peso: 99,2 mm (L) x 113,7 mm (H) x 53,2 mm (P) (escluse le parti sporgenti) / 281 gr (senza batterie, cinghietta e film pack)

I più precisi tra di voi avranno già le idee chiare. Ci tengo a dire una cosa a tutti gli altri: non vi preoccupate dei tecnicismi!

Nei prossimi paragrafi cercherò di tradurre in parole semplici i concetti che si nascondono dietro a tutti questi numeri.

4 modalità di scatto differenti

Cominciamo dalla messa a fuoco. La scheda tecnica dice che l’obiettivo retrattile da 60 mm della Mini 70 può mettere a fuoco i soggetti in 3 modi diversi:

  • Macro (da 0,3 a 0,6 metri): ideale per scatti ravvicinati
  • Automatico (da 0,6 a 3 metri): sono le impostazioni standard della macchina, non è una vera e propria modalità di scatto
  • Paesaggio (per oltre 3 metri di distanza): perfetto per ritrarre scorci naturali

Il macro e il paesaggio corrispondono anche a due delle quattro modalità di scatto della Mini 70 fra cui è possibile scegliere. Le altre due sono l’Hi-Key e il Fill-in Flash.

La prima viene di solito utilizzata per compensare l’illuminazione dell’immagine; schiarisce le zone particolarmente buie per ottenere un’esposizione uniforme.

La seconda, invece, serve a forzare l’attivazione del flash. Torna particolarmente utile quando si devono ritrarre soggetti in controluce.

Puoi selezionare la modalità di scatto desiderata premendo il pulsante MODE che si trova nella parte posteriore della macchina fotografica, proprio al lato dello schermo LCD.

A questo punto non ti resta che guardare dentro il mirino, inquadrare la tua scena e scattare. In realtà non è così semplice come sembra, riuscire a centrare bene l’immagine può risultare un po’ complicato, specialmente all’inizio.

Fujifilm, però, ha avuto una pensata geniale per risolvere questo problema. Ha inserito un punto target a forma di “O” nel mirino che dovrebbe fungere da guida per lo scatto. Basta posizionarlo in alto a destra rispetto al centro del soggetto e poi scattare.

L’unica pecca è che l’obiettivo da 60 mm della Instax Mini 70 non è il massimo per i selfie, perché stringe troppo l’inquadratura (soprattutto se uno non ha braccia lunghissime).

Esiste comunque una modalità a parte, tutta dedicata all’autoscatto. Si seleziona premendo l’apposito tasto con l’icona dell’omino, sempre sul retro della fotocamera.

E quel tasto che sembra ritrarre un orologio? A cosa serve? È un semplice timer per gli autoscatti. Una volta premuto, hai 10 secondi di tempo per metterti in posa e sorridere prima che la fotocamera scatti in automatico. È anche in grado di scattare due foto consecutive, a patto che ci sia abbastanza pellicola nella cartuccia. Funziona con tutte le modalità di scatto.

Qualità delle immagini della Instax Mini 70

Grazie al controllo automatico dell’esposizione, la Instax Mini 70 offre scatti nitidi e di buona qualità, certamente migliori rispetto ai modelli precedenti.

Come ho già detto nei paragrafi precedenti, il formato delle istantanee Fujifilm è ridotto (rispetto alle classiche Polaroid). Questo significa che diventa complesso distinguere i dettagli nelle fotografie scattate con la Mini 70. Ciononostante, i colori risultano eccellenti e gli scatti hanno una bella finitura lucida.

Bisogna sempre fare attenzione a non sovraesporre le immagini, altrimenti si rischia di “bruciarle” e sprecare pellicola inutilmente. Il flash aiuta molto in casi simili, poiché riesce a bilanciare perfettamente l’esposizione.

In generale, la fujifilm instax mini 70 è in grado di raggiungere una buona composizione cromatica, soprattutto in condizioni di luce intensa. La modalità Fill-in Flash, poi, migliora ulteriormente le performance: illumina le zone d’ombra più scure dell’immagine, regalandole una maggiore nitidezza.

Ma parliamo un po’ della stampa.

Le fotografie impiegano circa:

  • 5 secondi per uscire dalla macchina
  • 90 secondi per svilupparsi

Non occorre scuoterle, anzi. Ti consiglio proprio di lasciar perdere se non vuoi rovinare la foto. L’unica cosa che devi fare è mettere l’istantanea da parte, senza toccarla, e avere la pazienza di aspettare che si sviluppi da sola. Ci vorrà solo qualche minuto.

Puoi anche scrivere la data, il posto e l’ora dello scatto sul bordo che incornicia la foto. Usa un pennarello indelebile, altrimenti non si vedrà nulla.

La mia opinione sulla Instax Mini 70

È il momento di tirare le somme.

Vale la pena investire dei soldi nella Instax Mini 70?

Se non ti interessano le doppie esposizioni e se hai un budget ridotto, allora la risposta è sì.

Trovo che sia un prodotto ben fatto e riuscito, grazie al quale si possono ottenere delle immagini di buona qualità.

Il prezzo della Mini 70, poi, è decisamente interessante: oggi puoi trovarla a partire da € 80 in su.

La spesa più grande è costituita in realtà dalle pellicole: una confezione da 20 costa quasi € 20 (prezzo pieno), ovvero un euro a foto.

Se vuoi risparmiare qualche soldo, puoi farti un giro su Amazon o altri siti che spesso applicano sconti vantaggiosi.

Per me la Instax Mini 70 è promossa a pieni voti. La consiglio a chi ha già avuto a che fare con una fotocamera istantanea “basica”, ma ora vuole qualcosina in più senza spendere una fortuna.

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